Roma, 10 set. (Apcom) - Non ci vorranno 6 o 7 anni, come ha prospettato oggi il ministro Gelmini, per smaltire tutti i precari nelle graduatorie permanenti della scuola, ma probabilmente il doppio: l'ultimo precario potrebbe arrivare ad insegnare nel 2022, se non più tardi. A sostenerlo, citando "stime del Ministero dell'Istruzione" che smentirebbero il titolare del dicastero in Viale Trastevere, è la Cisl scuola, che in dossier sui precari spiega che "i tempi di attesa per un ingresso stabile nel lavoro dei 230.000 docenti abilitati sono nella maggior parte dei casi lunghi o lunghissimi: le stime del Miur ci dicono che nel 2016 resterà ancora un 40% di graduatorie affollate o molto affollate, cioè che richiedono 6 o più anni per svuotarsi".
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