
Dopo il successo di Rolando sui dispositivi iOS, HandCircus prova a sdoganare anche su PlayStation 3 il mix di grafica fumettosa e di gameplay immediato che caratterizza i propri titoli Il meraviglioso regno di Okabu è minacciato dall'inquinamento portato dalla razza dei Doza, e in particolare la specie delle balenuvole (nuvole a forma di balena, appunto) soffre per via dei fumi che avvelenano l'aria. Due fratelli, Nimbe e Kumulo, decidono dunque di dirigersi verso l'origine del problema, ma finiscono per essere sopraffatti dai pericolosi effluvi e precipitano al suolo. Si risvegliano nel villaggio Tenori, circondati da simpatici Yorubu, che scoprono soffrire per i medesimi motivi: i Doza hanno distrutto le loro case e ridotto in schiavitù tanti loro compagni. Viene dunque sancita una naturale alleanza, che porta le due balenuvole e alcuni Yorubu ad avanzare insieme con l'obiettivo di cacciare i Doza dal regno una volta per tutte. È questo l'incipit di Okabu , il titolo di debutto per HandCircus su PlayStation 3, disponibile esclusivamente in formato digitale via PlayStation Store. Si tratta fondamentalmente di un action game con elementi puzzle, in cui man mano si guadagnano nuove abilità e bisogna utilizzarle per risolvere l'enigma di turno, attraverso una serie di scenari sempre più ampi e complessi. I primi minuti di gioco sono talmente semplici da far temere il peggio, ovvero che l'intera esperienza sia stata pensata per un pubblico di giovanissimi e che dunque non sia in grado di offrire un minimo di sfida per i videogiocatori più navigati. Le due balenuvole si muovono fluidamente fra orticelli e casette, salutando gli Yorubo e interagendo con essi per portare a termine quest di una banalità disarmante. Nimbe e Kumulo possono infatti caricarsi d'acqua bagnandosi in un laghetto, quindi rilasciarla sulle piantagioni che necessitano di un po' di pioggia, oppure spruzzarla contro un particolare bersaglio (ad esempio i Dozabot, androidi costruiti dai Doza) per metterlo fuori gioco. Si può passare da una balenuvola all'altra tramite la semplice pressione del tasto Triangolo, oppure giocare insieme a un amico in modalità cooperativa (solo in locale, però), sempre in modo estremamente intuitivo. Come detto, la prima impressione è quella di un titolo eccessivamente facile e privo di mordente, ma per fortuna le cose cambiano dopo pochi stage e vengono introdotti gli elementi che caratterizzano davvero il prodotto di HandCircus.
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