Giovedì 24 Maggio 2012

No della Cisl contro un'Italia senza Province

Fonte Maremmanews - il primo quotidiano online della Maremma scaricata 8 Feb. 2012 - 20:45

L'intervento del sindacato a seguito dell'incontro a palazzo Aldobrandeschi Grosseto : " La CISL Funzione Pubblica ha preso parte stamani alla seduta del Consiglio Provinciale aperto alle forze sociali, imprenditoriali, agli amministratori degli Enti della nostra Provincia. La CISL Funzione Pubblica condivide le linee indicate dall’Ordine del Giorno del Consiglio Provinciale che chiede a Governo e al Parlamento un Riordino delle Istituzioni Locali nel nostro Paese con le seguenti priorità: razionalizzazione delle province attraverso la riduzione del numero delle Amministrazioni in ambito regionale con accorpamenti tra Province, mantenendo saldo il principio democratico della rappresentanza dei territori; ridefinizione e razionalizzazione delle funzioni delle PROVINCE, in modo da lasciare alle Province esclusivamente le funzioni di area vasta. Eliminazione di tutti gli Enti intermedi strumentali(agenzie,società, consorzi) che svolgono impropriamente funzioni che possono essere esercitate dalle istituzioni democraticamente elette previste dalla Costituzione" scrive il segretario Cesare Nigrelli. "La CISL Funzione Pubblica ribadisce che svuotare le Province delle loro funzioni fondamentali non produce necessariamente risparmi. Piuttosto occorre eliminare i costi e le disfunzioni causate dalla duplicazione delle funzioni così come indicato nell’Ordine del Giorno del Consiglio Provinciale che tra l’atro chiede opportunamente l’immediata approvazione della Carta delle Autonomie, per definire "chi fa che cosa". Ci sono troppi livelli di governo: urge una razionalizzazione del sistema che punti a migliorare l’offerta di servizi alle comunità contenendo i costi. La CISL Funzione pubblica ritiene che bisogna rimettere in linea funzioni e risorse con i nuovi bisogni delle persone e con le esigenze di qualificazione della spesa pubblica, scommettendo sulle professionalità e sulla qualità dei servizi. Contrattando innovazioni organizzative per generare risparmi e miglioramenti retributivi facendo pagare meno i contribuenti - scrive ancora Nigrelli - In questo processo innovativo ribadiamo la tutela totale del ruolo e delle funzioni svolte dai Dipendenti delle Province. Il Riordino Istituzionale necessario nel nostro Paese non può e non deve penalizzare e colpire il lavoro del Pubblico Dipendente e deve servire a garantire a seconda del territorio locale un servizio pubblico rispondente alle attese del cittadino, delle imprese. Si deve rinunciare ad ogni tentazione di riformare le istituzioni come conseguenza o effetto collaterale del contenimento e della riduzione della spesa pubblica per passare ad una prospettiva inversa e vincente: contenimento e riduzione della spesa come elemento di un processo di riforma delle istituzioni locali".

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