Roma Non si allenta la morsa del gelo sull'Italia. Altre sette vittime, mentre all'ospedale di Campobasso e' emergenza per mancanza di sangue e a Melfi anche oggi la produzione della Fiat e' bloccata. Temperature record in Liguria 21 nella notte vicino Savona. Fiocchi a Napoli e nel salernitano, situazione critica ad Avellino. Il gelo e' arrivato nelle isole, a Cagliari il termometro segna 3. A Roma si va tornando alla normalita', domani riaprono le scuole, ma nella provincia sono ancora 7 mila senza acqua ne' luce. Nel Frusinate avvistati lupi in paese.Il premier Mario Monti ha ricevuto il Prefetto Gabrielli sull'emergenza maltempo e ha informato il CdM sulle misure per fronteggiare la nuova perturbazione. Ha chiesto ai ministri competenti di assicurare 'l'impegno piu' incisivo da parte di tutte le strutture del governo del territorio e delle imprese di gestione dei pubblici servizi'.Nel weekend e' attesa infatti una meganevicata, tra venerdi' e sabato saranno colpite tante citta', tra cui la capitale. La previsione e' del meteorologo Mario Giuliacci secondo il quale le precipitazioni nevose, se il quadro verra' confermato, 'sono collegate a due blitz dell'aria siberiana sull'Italia'. 'Un primo blitz nella notte tra giovedi' e venerdi' dice Giuliacci che portera', oltre che un calo delle temperature e piogge al Sud e sulle Isole, altre nevicate, anche in pianura, nella giornata di venerdi' 10, su Trentino Alto Adige, Veneto, Bassa Lombardia, Basso Piemonte, Liguria, Emilia, Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise'. 'Un secondo blitz, nella notte tra venerdi' e sabato, portera', nella giornata di sabato, oltre che temperature glaciali su tutta l'Italia, ancora neve, anche in pianura e lungo le coste, su Venezie, Lombardia (tranne le Alpi lombarde), Basso Piemonte, Liguria, Emilia, Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Sardegna, Nordest Sicilia e persino il Salento'.Nonostante il clima sembri segnato da uno spirito piu' operativo, non si fermano le polemiche. E' il turno della replica di Franco Gabrielli, capo della Protezione Civile. Sentito durante un'audizione alla commissione Lavori pubblici del Senato, Gabrielli ha dichiarato che la legge 10 del 2011 'ha reso di fatto non piu' operativa la Protezione Civile. Per tutto sabato io sono stato messo alla berlina su tutte le tv e gli organi di informazione. Chiedo rispetto', ha ha detto Gabrielli tornando sulla polemica con il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. 'Avevo l'obbligo morale di difendermi', ha aggiunto.'Il capo del Dipartimento e' poca cosa; se dovessi rendermi conto di essere d'intralcio alla crescita del sistema non aspetterei un secondo a farmi da parte. Ma i problemi sono altri, sono l'agibilita' della Protezione civile dopo la legge che l'ha depotenziata', ha rimarcato Gabrielli. 'Io so di avere la fiducia di chi mi ha rinnovato nell'incarico, cioe' del premier Mario Monti, che e' persona poco incline ai proclami. Quando lui ha aggiunto riterra' che non c'e' piu' fiducia, mi rimuovera''. E a proposito dei conflitti di competenze, Gabrielli ha affermato: 'Io credo che la Protezione civile debba rimanere sotto la presidenza del Consiglio e non essere trasferita al ministero dell'Interno; mi rimettero' comunque alla decisione di Governo e Parlamento, l'importante e' che tutto avvenga con la massima trasparenza'.Veronica Benigno
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