Giovedì 24 Maggio 2012

Le proposte del Parlamento per l'Agenda digitale

Fonte Galileo scaricata 8 Feb. 2012 - 17:12

Diritto d'autore, open data e banda larga: l' Agenda digitale  per l'Italia ha preso forma nella testa di migliaia di persone, ma per il governo sembra assai complicato portare l'innovazione nel paese. Per giovedì è previsto il primo incontro della  cabina di regia  presieduta dai cinque ministri che dovranno tracciare le linee guida lungo cui costruire il futuro delle istituzioni. Come ha spiegato Wired.it, le  priorità  sono tante ma i mezzi per metterle in atto sembrano pochi. Eppure, dalla Rete arrivano già i primi suggerimenti concreti. Si tratta degli  emendamenti  al  decreto liberalizzazioni  presentati oggi dal gruppo di associazioni coordinate da  Agorà Digitale  durante una conferenza stampa al  Senato . Nonostante l'aula fosse in pieno digital divide, su Twitter sono arrivate le prime informazioni con l'hashtag  #liberalizziamoilfuturo . Ecco un riassunto delle 15 proposte in materia di innovazione.  Open Gov  Uno degli emendamenti più significativi introduce l'obbligo per le Pubbliche Amministrazioni (Pa) di mettere a disposizione i propri dati in totale trasparenza. Solo in questo modo, suggeriscono le associazioni, gli  open data  potranno essere utilizzati liberamente da tutti i cittadini. Come ha dimostrato l'esperienza di  Openpolis , l'accesso ai dati che riguardano i rappresentanti dello Stato può aiutare la democrazia. Allo stesso modo, alle Pa verrà chiesto di valutare l'utilizzo di open software per l'aggiornamento dei propri servizi informatici.  Abolire il monopolio  Altri emendamenti riguardano la possibilità di condurre  class action  più efficaci contro i monopoli. Ed è proprio in questo settore che si vanno a concentrare altre proposte chiave mirate all' abolizione del bollino Siae  e al suo monopolio sull'intermediazione dei diritti d’autore. Uno degli altri pilastri affrontati dalle associazioni è quello dell' asta sulle frequenze Tv . Oltre a definire un'assegnazione chiara del bando di gara, l'emendamento chiede che un terzo delle frequenze vengano rese disponibili per abbattere il  digital divide .  Distribuzione digitale  Un buon numero di emendamenti si focalizza invece sulla liberalizzazione dell' eCommerce  e dei beni digitali. Il testo presentato dalle associazioni prevede l'obbligo di istituire per tutte le opere pubblicate delle licenze di sfruttamento online. Inoltre, è stato proposto l'abbattimento delle finestre di distribuzione che frenano la diffusione legale di film e musica in formato digitale. Come ultimo, è stato chiesto di agevolare l'iva sugli  eBook  uniformandola con quella dei libri cartacei e di ristabilire la possibilità di praticare sconti oltre il 15% sul prezzo dei testi.  Aiuto ai provider  Un altro emendamento riguarda l'autorizzazione generale per l'installazione e fornitura di reti pubbliche di comunicazioni. Secondo le associazioni, i costi attuali previsti per l'avvio di una attività di Internet service provider (Isp) sono troppo elevati per le piccole realtà imprenditoriali. Il nuovo testo prevede dei pagamenti ridotti su base scaglionata per le aziende con meno di 50mila utenti.  via wired.it

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