
L'incanto della favola moderna, da Biancaneve alla Disney Pixar di John Lasseter e Steve Jobs. “C’era una volta” …fino a qualche tempo fa si pensava che tutte le favole iniziassero così. Di sera, nella cameretta dei bambini, due genitori premurosi aprono un libro di favole, protetti dalla bolla di luce di una lampada colorata, oppure, per i più fortunati, giocando con le ombre del fuoco che palpita nel caminetto. Molto probabilmente quei genitori possono cominciare con la frase: “C’era una volta, tanto tempo fa…” ed è bene precisare che l’emozione di un classico, soprattutto se arricchito da illustrazioni poetiche, col suo profumo fresco di stampa, non ha né avrà mai eguali. In tal senso si trova in libreria una collezione di favole edita da Rizzoli, di cui per esempio segnaliamo Biancaneve (2011), con illustrazioni di Lacombe Benjamin, che a dir poco si potrebbe definire meravigliosa. Però, a pensarci bene, il modo di raccontare favole è ancora soltanto questo? La sorpresa, la curiosità delle prime storie del periodo ellenistico, l’ironia di La Fontaine, ma anche l’impegno di Rodari o di Kipling, la dolcezza dei fratelli Grimm o la poesia di Antoine de Saint-Exupéry rivivono tutte anche nella meravigliosa soluzione tecnologica del cortometraggio, ... continua a leggere
Short Link di questa notizia : http://3x2.be/c29e8a1