Milano Questo inverno sara' a lungo ricordato come un anno critico per le forniture energetiche dello Stivale. La speranza era che non andasse fuori uso piu' di una linea di rifornimento alla volta, speranza sfumata con il gasdotto della Russia che perde colpi e il rigassificatore dell'Alto Adriatico bloccato dal maltempo con onde fino a 5 metri che impediscono l'attracco delle navi metaniere.L'Italia dipende per la sua energia al 90 perc. dall'estero e copre il 40 perc. dei suoi bisogni civili e industriali con il gas naturale e un altro 40 perc. in petrolio. In pratica le forniture principali di energia del nostro Paese provengono da Algeria e Russia e se una delle due dovesse interrompersi completamente, cio' metterebbe in ginocchio l'intero sistema di approvvigionamento. Oltre ai due gasdotti principali a rifornire il nostro Paese c'e' quello dal Nord Europa e il libico Greenstream, che portano rispettivamente a 35 40 e 16 18 milioni di metri cubi al giorno. Quello libico da pochissimi mesi trasporta metano grazie all'immane sforzo degli uomini dell'Eni, ma e' rimasto fermo per mesi dopo la rivoluzione anti Gheddafi della primavera 2011. Mentre l'inverno prima, una frana nel Canton Berna aveva bloccato per mesi il gasdotto nordico.Si e' quindi arrivati all'emergenza, in vista di condizioni climatiche difficili per tutta la settimana e del permanere del calo di forniture dalla Russia e dai due rigassificatori disponibili (Rovigo e Panigaglia). Il Comitato di crisi, riunito al ministero dello Sviluppo, ha assicurato che le famiglie saranno garantite, mentre e' in corso il conte and shy;nimento delle forniture alle imprese i cui contratti prevedono l'interruzio and shy;ne. Lo stesso Comitato ha dato il via libera per l'attivazione delle centrali elettriche a olio combustibile, mentre Legambiente ricorda che l'emer and shy;genza 'non e' una novita'' e che la via da perseguire e' quella delle energie rinnovabili. 'La situazione e' sicuramente critica, perche' dalla Russia e dalla Francia sono diminuiti i flussi, ma la situazione e' ben monitorata', ha detto il ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera. 'Tutti gli step ulteriori in caso di bisogno sono pronti a essere messi in moto. Ogni giorno si fa il punto, ogni giorno si decidono le cose da fare'. La russa Gazprom che negli ultimi giorni ha ridotto fino al 30 perc. le forniture all'Europa e all'Italia ha assicurato ogni sforzo per riportare la situazione alla normalita', afferma che 'il peggio dovrebbe essere alle spalle'. Ora invece, oltre che sulla fortuna, bisognera' fare conto soprattutto sulle riserve immagazzinate negli 'stoccaggi', i vecchi giacimenti esauriti da tempo che si trovano soprattutto nella Pianura Padana, e nelle contromisure d'emergenza prese dal Comitato per la Sicurezza.
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