Sabato 11 Febbraio 2012

Iraq, Obama: la guerra e' finita, ma c'e' ancora da fare

Copyright 2004 - Innovazione Culturale onlus Fonte La Voce - Esteri scaricata 1 Set. 2010 - 13:06

Washington 'C'e' ancora molto lavoro da fare. Ma il fatto e' che, per lo straordinario servizio che tutti voi avete reso e che tanta gente qui ha reso, l'Iraq ha la possibilita' di dotarsi di un futuro migliore, e l'America e' piu' sicura', con queste parole Barack Obama ha ringraziato, poco prima del suo discorso allo studio Ovale della Casa Bianca sulla fine delle operazioni di combattimento in Iraq, l'impegno dei militari americani, incontrando a Fort Bliss, in Texas, un gruppo di soldati rientrati dall'Iraq.'Il compito non e' ancora completo', ha aggiunto, la fase dei combattimenti 'e' finita' ma 'abbiamo lavorato troppo duramente per trascurare l'impegno continuo che dovra' essere assunto dai nostri civili e dalle forze di transizione'. Insomma 'c'e' ancora molto lavoro da fare e non ci sono dichiarazioni di vittoria', non ha certo usato toni trionfalistici il presidente Barack Obama . Il concetto viene poi ribadito durante il suo discorso alla nazione, in diretta televisiva, attraverso cui annuncia ufficialmente 'la fine della missione di combattimento in Iraq'. Un momento 'storico' che pero' arriva in un periodo di 'grande incertezza per gli americani'. Appena eletto presidente, gli Usa avevano 140 mila soldati in Iraq mentre ora sono meno di 50 mila e il ritiro deve essere ancora completato entro la fine del 2011. 'Ho mantenuto la promessa', ha detto Obama sottolineando che 'l'operazione Iraqi Freedom e' terminata e adesso il popolo iracheno ha la responsabilita' per la sicurezza del paese'. 'In Iraq abbiamo assolto le nostre responsabilita'. Ma adesso e' giunto il momento di cambiare pagina', ma poi puntualizza che 'gli Stati Uniti hanno pagato un prezzo enorme' per questo conflitto.Resta, dunque 'molto da fare'. Ad agosto ci sara' 'il passaggio dei poteri in Afghanistan perche' le guerre senza fine non servono ne' ai nostri interessi ne' a quelli afgani' e poi c'e' il nodo della pace in Medio Oriente con i colloqui a Washington. Ma il compito 'piu' urgente' ora e' quello di 'rilanciare la nostra economia e ridare a milioni di americani che hanno perso il loro lavoro di nuovo un impiego', ha affermato Obama nel suo discorso preceduto da una telefonata con Bush.Anche a Kabul 'e' un momento duro', ieri sono morti altri cinque soldati americani, ina una delle peggiori settimane per le truppe Usa impegnate in Afghanistan.Si preannuncia molto difficile anche l'avvio dei nuovi negoziati di pace sul Medio Oriente, che vede coinvolti da oggi a Washington, con Obama e Hillary Clinton, tutti i leader dell'area: Bibi Netanyahu, Abu Mazen, Hosni Mubarak, re Abdullah di Giordania. Proprio alla vigilia dei colloqui, quattro coloni israeliani sono stati uccisi dagli estremisti palestinesi in Cisgiordania, in un attentato subito elogiato da Hamas.M. Villa

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